Poesie e Dialetto
sulla Piadina romagnola
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Ricetta
e storia della Piadina romagnola
Ajò la moj insl'urola (ho la moglie sul focolare)
Così diceva il contadino di una volta, quando la moglie aveva
le doglie. C'era l'usanza che la donna, alle prime avvisaglie del parto si
sedesse sull'orlo del camino.
Cvànd che l'azdorura la va in campagna, l'è piò quel ch'la perd ch'n'è quel
ch'la guadagna.
Quando la massaia va a lavorare
nel campo
è più quel che perde che ciò che guadagna.
E' bene quindi che resti in casa a governare la casa.
Sugnè dla piè l'è nuvitè.
Sognare la piadina è segno di novità.
L'ha za magnè la piè rumagnola.
Ha già mangiato
la piadina romagnola.
Si dice del ragazzo che "ha conosciuto" (ci è andato a letto)
la sua ragazza prima del matrimonio.
L'è una piadunera.
E' una piadinara. Si dice di una donna
che si dà un gran daffare in cucina.
La pièda ad furmintoun.
La piadina
romagnola fatta
con la farina gialla,
cioè la piada della miseria.
L'è coma e'
càn ad Zaraben che baja
a la lona cardend che sia pijda.
E' come il cane
di Zarabino che abbaia alla luna
credendo che sia una piadina.
L'ha
ingulè e' sciadur.
Ha ingoiato il
matterello.
Si dice di chi cammino rigido, fino allo snobismo.
U'
s'è mess e' sciadur su per e' flon dla veta.
Si è messo il
matterello su per il filone della vita.
Si dice di chi è snob.
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