Sorge in Romagna a Cesena sopra un vecchio ponte
malatestiano distrutto da una piena all'inizio del Settecento. La sua
ricostruzione, patrocinata da Clemente XII, ebbe inizio nel 1733 su progetto di
Felice Facci e Ferdinando Fuga e sotto la direzione di Domenico Cipriani.
A questo primo progetto, alquanto diverso da quello realizzato, pare riferirsi
un modello ligneo conservato nella biblioteca comunale di Cesena. Dopo
una interruzione di circa un trentennio, i lavori ripresero nel 1765, diretti da
Pietro Carlo Borboni, su un suo progetto approvato dal Fuga e da Luigi
Vanvitelli.
Il Ponte vecchio di Cesena - Romagna
L'opera fu ultimata solo dopo la morte del Borboni (1773) dal
nipote Agostino Azzolini. Per ovviare ai pericoli delle frequenti piene del
fiume, che avevano continuamente danneggiato i ponti precedenti, il Borboni
fondò i due massici pilastri che reggono le tre arcate del ponte su una solida
platea che ha il compito di attenuare l'intensità della corrente.
Alle due estremità, coppie di pilastri in cotto e pietra d'Istria recano stemmi
e lapidi dedicatorie. Le ampie superfici esterne del ponte sono segnate dalle
fasce in rilievo caratteristiche del gusto decorativo del Borboni. L'arcata
centrale, fatta saltare durante l'ultima guerra, è stata ripristinata nel 1946
eliminando però le banchine in pietra che correvano lungo i parapetti.
Monumenti della Romagna - Il ponte vecchio di Cesena