Sorge in Romagna, a Cesena nel punto di cerniera tra l'area della Murata, sulla cui cinta
parzialmente si fonda, e il percorso della via Emilia. Le prime notizie in
Romagna che lo
riguardano risalgono alla metà del Trecento, quando il cardinale Albornoz fece
costruire una nuova residenza accanto a un palazzo pubblico preesistente.
Tra i due edifici cesenati si trovava una
delle tre porte che davano accesso alla cittadella. Le uniche parti
riconoscibili del palazzo albornoziano, terminato attorno al 1362, sono il
fronte sulla gradinata di via Malatesta Novello e quello opposto, visibile
parzialmente dal mercato coperto di Cesena.
Col ritorno della città di Cesena sotto il dominio papale il complesso divenne residenza
del governatore e fu sottoposto a numerose opere di abbellimento, delle quali
non resta oggi traccia alcuna. Nel 1467 un Pietro Giacomo da Forlì e un
Agostino
da Cesena risultano pagati per affreschi eseguiti nel palazzo. Ancora alla fine
del Settecento il fronte sulla piazza era caratterizzato da due edifici
distinti: fra loro si innalzava la torre civica con l'orologio e la cella
campanaria.

Il Palazzo Comunale - Loggiato
L'insieme era unificato alla base dal loggiato con botteghe
costruito nel 1523.
La statua della Vergine posta in una nicchia della facciata è stata ricollocata
nel 1940; dell'esistenza in piazza a Cesena di un'immagine mariana si hanno però notizie
fin dal 1578.

Il Palazzo Comunale col Loggiato di Cesena
(a destra sullo sfondo) e la Loggetta Veneziana.
Già all'epoca del domino pontificio in Romagna il palazzo comunale di
Cesena aveva annessa la tesoreria e
numerosi altri uffici, circostanza che ha causato un continuo processo di
modifica della distribuzione interna che continua anche oggi. Dell'apparato
decorativo, probabilmente di un certo rilievo, restano testimonianze
documentarie e pochi lacerti in alcuni locali occupati dall'ufficio tecnico
comunale.
Arredi settecenteschi si conservano in una sala del piano nobile. Dal loggiato,
sotto il quale nel Settecento esisteva un oratorio, si accede anche al mercato
coperto, il cui ingresso, posto a sinistra di quello principale del palazzo,
fino alla metà dell'Ottocento segnava l'inizio di una strada carrabile che
conduceva alla sommità del colle.

Il Foro Annonario alla fine dell'800.
L'attuale infelice struttura fu ultimata nel 1961, dopo la
demolizione di gran parte del "Foro Annonario", un elegante quadriportico dorico
realizzato nel 1854-59 su progetto di Davide Angeli, del quale resta solo
l'ingresso da via Fattiboni.
Monumenti della Romagna - Il Palazzo Comunale di Cesena
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