Le
principali attrattive di Tredozio
Il centro storico presenta numerosi edifici
settecenteschi, con una struttura
urbanistica
che ricorda le cittadine toscane.
Al XIII secolo risale la Chiesa
di San Michele;
in parte ripristinata nelle forme medievali,
possiede un
crocifisso ligneo del XIV secolo,
posto su una tavola di scuola riminese del
Trecento.
Sulla riva opposta del Tramazzo, lungo la via principale,
si trova l'oratorio
di Piazza o della Compagnia (sec. XVIII),
con un'Annunciazione di scuola
toscana della fine del Quattrocento.
Interessanti sono anche il palazzetto
Bonaccorsi,
con bella porta intagliata, e, in prossimità del torrente,
il mulino
San Michele, costruito nel XIV secolo ed oggi
adibito a ristorante. A 4 km dal
centro sorge la chiesa di
Santa Maria in Castello, presso la cui canonica sono
custoditi reperti ceramici della tarda età del bronzo.
In fase di ristrutturazione è il convento dell'Annunziata,
adibito a
centro policulturale. Vanno ricordati anche i cortili
e i giardini di palazzo
Fantini, che al suo interno ospita un
piccolo museo degli attrezzi aziendali.
La zona di Tredozio è particolarmente indicata agli
amanti della natura.
Lunghe escursioni possono
essere compiute nei territori dell'alto Tramazzo,
dove
si trova il lago di Ponte ed un ambiente boschivo
ancora intatto, o lungo gli
itinerari e i sentieri che attraversano
i boschi collocati intorno al paese.
Lungo il torrente è possibile
incontrare fonti di acqua solforosa, mentre in
alcuni punti del
territorio vicino al Monte Busca, una formazione di origine
vulcanica, si possono ammirare emissioni di gas metano naturale.
La
storia di
Tredozio
Il territorio del comune, che si allunga nel fondovalle
del torrente Tramazzo,
presenta insediamenti a
S. Maria in Castello, che risalgono all'età villanoviana
o
del bronzo. È in quel periodo dunque che si può cominciare
a parlare di una
comunità stanziale.
Nel 200 a.C. si colloca l'invasione dei Galli Boi,
che però dovettero cedere
presto alla
superiorità dei Romani.
Questi ultimi occuperanno il borgo fino alla
fine dell'Impero.
Tredozio passò poi sotto l'Esarcato di Ravenna,
divenendo intorno al 1100
feudo dei conti Guidi di Romena
e di quelli di Dovadola,
come risulta da un
diploma imperiale del 1164.
I Guidi dominarono ininterrottamente fino al 1428,
quando il paese venne
assoggettato al governo di Firenze.
Per circa 400 anni la situazione rimase immutata fino
all'avvento del Regno
d'Italia. Tuttavia Tredozio
continuerà a far parte della provincia fiorentina;
solo dopo il 1923 Mussolini la farà confluire nella
provincia di Forlì,
ristrutturando il territorio romagnolo.
Lo stemma del comune raffigura un leone
rampante
che impugna un vessillo agitato dal vento.
Dove si trova Tredozio in Romagna?
Altezza sul mare: m 334
Distanza da Forlì: km 44
Frazioni di Tredozio:
Fabbriche, Isola, Monte Busca, Monte Freddo.

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