Museo Archeologico Nazionale -
E' certamente uno dei più interessanti
musei dell'Italia settentrionale.
Conserva eccezionali testimonianze della
grandezza
e importanza di Sarsina in epoca romana.
Recenti lavori di
ristrutturazione (ancora in corso)
hanno portato, tra l'altro, alla
ricostruzione del grande
mausoleo di Rufo (secolo I, a cuspide piramidale,
alto
più di 13 metri), nonché di quello, a dado,
di Peto (secolo I a.C.) e ad una più
razionale ed
adeguata sistemazione museografica.
Da segnalare inoltre per il notevole interesse:
il grande mosaico policromo
detto del "trionfo di Dioniso"
(fine II secolo), il gruppo di statue che
costituivano
l'importante santuario delle Divinità Orientali tra le
quali
spicca, per bellezza, quella di Attis. E ancora:
il ricchissimo lapidario, i
corredi tombali, suppellettili varie.
Museo Diocesano di Arte Sacra
(Palazzo vescovile. Apertura a
richiesta) -
In alcune sale sono esposti paramenti appartenuti a
vescovi di Sarsina, nonché arredi sacri e una piccola
raccolta di campane antiche.
Di
particolare rilievo una piccola tela raffigurante una
"Madonna con Bambino"
attribuita
al Maestro di Gentile da Urbino (sec. XV).
Basilica - Cattedrale -
Costruita nel secolo X, è una delle chiese
romaniche
più belle della Romagna. E' meta continua di pellegrinaggi
e visite
per ottenere, da sacerdoti all'uopo incaricati,
la benedizione con la "catena di
San Vicinio",
collare in ferro che una tradizione millenaria
fa risalire al
Santo, primo vescovo di Sarsina,
considerato taumaturgico contro gli ossessi,
gli indemoniati o presunti tali.
Altri monumenti ed attrattive per turismo in Romagna -
A Sarsina: Mausoleo di Obulacco
(secolo I a.C.),
a cuspide piramidale; la cosiddetta "Casa di Plauto",
vecchio
edificio con elementi architettonici di epoca romana,
forse una torre delle
mura: monumento a Tito Maccio Plauto.
Nelle immediate vicinanze: parco
attrezzato delle
"Marmitte dei Giganti". Si tratta di un curioso fenomeno
di
erosione fluviale, unico in Romagna.
Borgo medioevale di Calbano, sovrastante
Sarsina.
Lago di Quarto; borgo medioevale di Ranchio.
Il lago di Quarto è ottimo per i giovani in Romagna
come luogo di incontro per pic nic e piacevoli
pomeriggi estivi.
Manifestazioni -
La manifestazione più importante di Sarsina è
certamente il ciclo di spettacoli teatrali all'aperto
che si svolge ogni anno
tra il 15 luglio ed il 15 agosto.
Gli spettacoli, organizzati per onorare Tito Maccio Plauto,
il più grande commediografo latino nato
a Sarsina (250 a.C.-184
a.C.) consistono nella rappresentazione,
da parte dei più noti attori, di
commedie di Plauto
e di altri autori considerati "classici"
del teatro (Shakespeare,
Molière ecc).
La
storia di
Sarsina
Sarsina, città di origine antichissima,
fondata da popolazioni umbre,
è stata
un florido municipio romano, con economia
fortemente incardinata al bosco e alla
pastorizia:
produzione di legname, latte e derivati.
Per la munificenza privata si abbellì di insigni monumenti.
Decaduta con il
crollo dell'impero romano, pur passando
da un dominio all'altro, è riuscita a
mantenere parte
della propria importanza in quanto sede vescovile.
(Di recente
la diocesi di Sarsina è stata annessa aria
diocesi di Cesena, che ora si chiama Cesena-Sarsina).
Fino al 1859 ha fatto parte dello Stato Pontificio e
successivamente del
nuovo regno d'Italia.
Il comune, che nel 1964 ha incorporato il comune
soppresso di Sorbano, ha una
estensione di oltre 100 kmq,
dalla media valle del torrente Borello a quella del
Savio
e lungo il corso del Para, con un paesaggio a volte dolce
a volte aspro,
che raggiunge la massima
altitudine con il monte Rocchetta (m. 800).
L'economia comunale, un tempo esclusivamente agricola,
a partire dagli anni
Sessanta è in gran parte cambiata
con l'insediamento di alcune industrie
(plastiche, metalmeccaniche, confezioni) che hanno dato
vita anche ad un
consistente indotto artigianale.
Ciononostante è proseguito il progressivo e
lento
abbandono delle campagne.