Il Barbotto è uno stimolo notevole da raggiungere in bicicletta, sulla strada 254
che costeggia le saline si parte pimpanti.
A sinistra c'è la via Cervara e poi a destra la Beneficio 1°
Tronco. In direzione di Pisignano, Cannuzzo, Metallica e Mensa,
"guarda" il Savio e a sinistra fila via verso il Dismano.
Dopo il cavalcavia di Mensa arriva il bivio, a sinistra e subito
dopo a destra sopraggiunge Santa Maria Nuova di Bertinoro.
Dopo l'abitato, svolta con la bicicletta a sinistra per
San Cristoforo. Sulla via Emilia si va a mancina, impossibile
poi non vedere sulla destra il cartello per Bagno di Romagna.
E ancora San Vittore e San Carlo, con la strada quasi tutta
pianeggiante. A Borello il tratto in direzione di Mercato Saraceno
annuncia grandi salite e tornanti da affrontare con la propria bicicletta, poi piazza Mazzini apre il varco
al ponte sul Savio. Seguite le indicazioni San Marino-Perticara.
La striscia di asfalto si stringe zigzagando, il 18% è di là da venire,
mentre di rapporto ormai non ce n'è più. Prima la strada ha ancora
il tempo di inasprire, poi a sinistra si annuncia Rontagnano con
la fine delle avversità. Dopo un chilometro inizia la ripida discesa
del passo delle Croci, poi la salita si ferma al 10% e finalmente
matura nel paese del formaggio di Fossa, un tratto malleabile.
Da Sogliano verso Borghi, il percorso offre deboli saliscendi
ed un paesaggio di colline brulle dove affondano i tornanti.
In direzione Savignano la via Emilia ed il traffico, poi la strada
del ritorno attraverso Gatte, San Angelo, Sala, Villalta e Montaletto.
A sinistra per Villa Inferno inizia il tempo dei racconti, il Barbotto
farà storia ancora un pò.