Questa passeggiata a cavallo collega l'Emilia
Romagna alla Toscana lungo due parchi: quello del Parco del Delta " Ferrara
Ravenna " e il Parco dell' Uccellina ( Grosseto ), attraversando il Parco delle
Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna.
Nella parte dell'Appennino Romagnolo ricalca la vecchia strada
che collegava Firenze a Castrocaro - Terra del Sole.
Percorso tutto nella pianura romagnola, di grande bellezza in mezzo a
valli salmastre e di acqua dolce. Il paesaggio è costituito da sabbia, macchia
mediterranea, pioppeti e paludi. Da notare l' avifauna, a cominciare dall'airone
cinerino, il fenicottero rosa, il cormorano. Comacchio è splendida (è conosciuta
come una piccola Venezia) con i suoi ponti e i suoi canali. Famosa per
l'allevamento dell'anguilla.
Da visitare il Museo delle Valli.
Percorso per tutti, in pianura. Si costeggiano le famose Valli di Comacchio. Si
tratta di uno specchio d'acqua di 10.000 ettari, attraversato da dossi e
delimitato da argini. E' qui che i pescatori (da notare i loro antichi casoni)
allevano le anguille. Caratteristico l'attraversamento del Reno in Traghetto.
Questo itinerario copre un altro tratto delle Valli di Comacchio e arriva a
Valle Bertuzzi.Siamo, ripetiamo, in uno degli ambienti vallivi più belli
d'Italia, una grande oasi rigorosamente protetta. In zona si possono vedere le
antiche Saline e la necropoli di Spina.
Con questo percorso si lascia la valle Bertuzzi e si segue l'argine del fiume Lamone. Non ci sono difficoltà particolari da segnalare, l'itinerario si svolge
in pianura. Bagnacavallo è una cittadina molto graziosa a pianta medioevale con
una bella atmosfera. Da vedere la suggestiva Piazza Nuova e la pieve protoromanica di San Pietro in Silvis.
L'intero percorso si svolge in pianura e sull'argine: basta seguire il corso del
fiume Lamone. Faenza, bella città d'arte rinascimentale, è famosa per le sue
ceramiche artistiche. Una tradizione che risale addirittura al 1300 e che non si
è mai interrotta: esistono ancora circa 60 botteghe d'arte in città e l'
importante Museo internazionale delle Ceramiche.
La partenza è al Centro Civico Rioni di Faenza. Da qui si procede in direzione
Modigliana, sul fiume Marzeno e verso il centro Ippico
Amico Cavallo. Si
cavalca fino all'Agriturismo Laghetto del Sole. Poi il percorso passa per Santa
Lucia - Monte Poggiolo e si conclude a Morticino.
Bello, ma impegnativo. La tratta comincia infatti subito a salire e si arrampica
in territorio appenninico, in mezzo a grandi boschi. Arrivati a Rocca San Casciano, proprio sul crinale, si può decidere di fare una digressione a
Modigliana. Si può rientrare sul percorso a Portico di Romagna.
Anche questo itinerario si svolge sul crinale ed è quindi adatto a cavalieri un
po' più esperti. Il paesaggio è appenninico e boscoso. Una curiosità di questa
zona il cosiddetto "Vulcanetto", appena sopra Portico di Romagna. Si tratta di
un fenomeno geologico: un'emissione di gas che brucia continuamente (è sul
percorso di collegamento con Modigliana).
Un modo per passare una giornata intensa, anche se un po' impegnativa, visto che
si procede in territorio appenninico e all'interno del Parco Nazionale delle
Foreste Casentinesi, Monte Falterone e Campigna. Tutt'intorno si vedono abeti,
ruscelli e suggestive cascate. Questa particolare tratta si svolge nella zona
del Passo del Muraglione a cavallo fra Romagna e Toscana. Notevoli le Cascate
dell'Acquacheta.
Ci si muove all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Il parco si estende per 36.000 ettari sul crinale
tosco-romagnolo: oltre 18.000 ettari sono compresi nella parte romagnola.
Cantarono di questi paesaggi così mistici, poeti come Dante e Ariosto. Il
patrimonio faunistico del parco è probabilmente il più ricco e diversificato di
tutto l'Appennino Settentrionale: lupo, cinghiale, cervo, daino, capriolo,
ghiro, scoiattolo e il topo selvatico dal collo giallo. Per raggiungere il
rifugio ci sono due possibilità: o direttamente sulla Strada Forestale o per Premilcuore.