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I tacchini romagnoli sono in sostanza animali di colore
grigio scuro,
molto piccoli e leggeri rispetto agli attuali giganti
americani.
Caratteristica questa utile per le femmine, usate esageratamente da covare
ogni tipologia
di uova ( senza che le schiacciassero) da parte di tutte le
nostre vecchie contadine romagnole, fino agli anni 50.
A parte le varie imitazioni, ne sono state ritrovate recentemente alcui nuclei
nell'alto forlivese, verso il Passo dei Mandrioli.
Una particolarità della Romagna
fino al secondo dopoguerra, nelle fattorie sede di monta taurina ( cioè dove
portavano le mucche al toro) tenevano come "optional" anche i tacchini
romagnoli maschi, così intanto che si portavano le mucche romagnole al toro si
portavano anche i tacchini alla tacchina per farle fecondare.
Questo perchè a differenza delle galline, che ogni uovo deve essere fecondato
con un singolo salto dal gallo, per la tacchina:
un salto bastava a fecondare tutte le uova di un intero periodo "lunare",
perchè tanti contadini romagnoli poveri con una sola tacchina non
potevano permettersi di mantenere tutto l'anno anche un tacchino maschio, e
quindi usufruivano del servizio di monta mentre praticavano la monta del toro.
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