1julio
La seduzione e anche saper trattare le donne, sapersi comportare con loro, conoscere la loro psicologia e quello che cercano veramente, e ugualmente sapere che dire, che fare e quando farlo.
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LE DONNE
Blog 01 febbraio 2012
Le donne ci incantano .Incantano gli uomini agendo sulla leva dei sentimenti.
Ma non in modo palese.oCmq spesso non in modo palese(non si mettono aballare la danza del ventreper intenderci per sedurci).
Loro si accorgono quando noi le ammiriamo ,ammiriamo la loro bellezza ,le loro curve i loro corpi, i loro occhi.Siamo incantati da lei.A quel punto non fanno nulla ma sanno di avere la nostra anima in pugno.Sanno che potranno fare quello che vogliiono, prenderci in giro, darci giudizi ,palrarci epoi non guardarci più in faccia. Sanno che in nome di avere uno sguardo amoroso l'uomo è disposto atutto apiegarsi in tutto.
Ho potuto verificare più di una volta che ciò è vero.C'era una teoria interessante tempo fa , che si riassumeva nella frase: sospensione della cavalleria.Va interpretata: la cavalleria è parte integrante della mia identità maschile, proprio per questo non posso e soprattutto non voglio perderla. E' un mio valore.E' un dono che però oggi va razionato e riservato alle donne che corrispondono con l'onestà. La cavalleria è onestà.Non va assolutamente usata alla cieca. Non va assolutamente usata con la donna che si vuole appropriare delle mie caratteristiche. In questi casi dev'essere sospesa.ale sospensione verrà però usata come strumento contro di noi, per tentare di additarci come "pessimo esempio di uomo". Cercheranno di utilizzare questa nostra linea di difesa per addossarci ancora delle colpe. Non caschiamo nel tranello: nessuna colpa, solo utilizzo lucido e razionale dei nostri Doni. Nessuno sperpero e nessun regalo a chi non lo merita.Un esempio: è giusto che una donna in ambito professionale sia nelle stesse condizioni mie di diritto (e di dovere). E' normale, fisiologico, che in alcuni casi entrerò in competizione con lei, così come mi accadrebbe con un uomo. In questi casi quella donna va trattata come un uomo. Mi spiego: non può ottenere da me privilegi in nome del mio dovere di uomo a essere cavaliere e quindi a lasciarle un diritto di precedenza. Deve invece ottenere tutto il mio rispetto, così come lo deve ottenere da me un uomo.
Dobbiamo saper distinguere. La cavalleria va alla nostra amata non alla nostra collega. Quest'ultima vuole essere in competizione con noi e farà leva su tutte le sue armi per superarci.
Tanto sono già abbastanza brave e favorite, non c'è alcun bisogno di ulteriori favori.
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Amore