Ricetta della Piadina romagnola

La casalinga di una volta (Azdora) preparava l'impasto della piadina con farina, acqua, sale e strutto di maiale ed una volta suddiviso in piccole pagnotte le "tirava" con il matterello fino ad ottenere dei dischi per poi lasciarle cuocere rapidamente sul "testo", una teglia tradizionale. Molti anni addietro, quando la Romagna attraversava un periodo di estrema povertà, si faceva la piadina mescolata che veniva preparata mischiando la farina di granoturco con quella di grano ed era soprannominata "la pjida ad furmantoun" (la piadina di granoturco) che indicava la piadina della miseria.
L'impasto tradizionale, con il passare degli anni, ha subito delle trasformazioni negli ingredienti. Inizialmente era un prodotto senza lievitazione poi, verso gli anni trenta, si cominciò ad aggiungere il bicarbonato che però ingialliva l'impasto. Attualmente sempre più piadinerie utilizzano lievito istantaneo (agente lievitante), il quale garantisce la lievitazione durante la cottura aggiungendo fragranza al prodotto senza alterarne il sapore.

Ingredienti

  • - 1 Kg. di farina tipo "0"
  • - 150 gr. di strutto 
  • - Un pizzico di sale 
  • - Acqua fredda (se utilizzi lievito istantaneo) 
  • - Latte per ottenere una piada più morbida
  • - Miele un cucchiaino
  • - 4 gr. di bicarbonato oppure una bustina di Lievito per torte salate (Agente Lievitante)

Preparazione

Unire strutto, farina, sale il miele con l'acqua e il latte fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo (non lavoratelo troppo perché si potrebbero formare delle bolle durante la cottura). Mettere l'impasto per circa un' ora in frigo coperto con uno strofinaccio pulito. Suddividere l'impasto in palline da 150 grammi circa che, una volta stese con il mattarello, devono formare delle "piade" di circa 25-30 cm. di diametro.


Piadina in cottura sulla piastra pronta da girare.
Fase di cottura di un lato del disco di piada
Lo spessore delle Piadine, dipende molto dalla zona di produzione, nel ravennate la piada viene "tirata" leggermente più spessa che nel riminese. La cottura della Piadina viene fatta con una teglia in ghisa  o, ancora meglio, in terracotta a fuoco allegro ma non troppo, perché la piada deve essere cotta in fretta mantenendo però la morbidezza.




Piadina sulla piastra appena girata durante le cottura
Seconda fase cottura della piada appena girata
Durante la cottura la piada dovrà essere girata da un lato all'altro una sola volta. Per capire quando girare il disco, basterà osservare il raggrinzimento della parte superiore (quella ancora cruda). Se durante la cottura il bordo del disco tende ad alzarsi, vuole dire che avete aspettato troppo prima di girarla quindi la state bruciando.


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